
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo. Caratteristiche principali, tipologie e strategie di intervento.
1. Disturbo Ossessivo Compulsivo: definizione
Partiamo dal definire le caratteristiche del DOC, per poi passare alle strategie di intervento. Il Doc è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni che generano forte disagio. Le ossessioni sono costituite da pensieri, impulsi che si presentano insistentemente. Ad esempio una madre deve combattere contro il pensiero di fare del male al figlio appena nato. Ci sono diversi tipi di ossessioni, ad esempio quelle legate alla paura del contagio, al dubbio (avrò chiuso la porta?), a impulsi aggressivi (ad esempio bestemmiare in chiesa), a fantasie sessuali (idee ricorrenti a carattere sessuale e pornografico).
Le compulsioni sono azioni ripetitive che hanno lo scopo di alleviare l’ansia; ad esempio lavarsi ripetutamente, controllare più volte di aver chiuso la porta. Il paziente conserva la capacità di riconoscere le ossessioni e compulsioni come esagerate e illogiche.
In realtà le ossessioni per così dire fisiologiche interessano circa l’80-88% degli individui “sani” e il contenuto è simile a quello dei pazienti che presentano il DOC. Tutti noi almeno una volta nella vita siamo tornati indietro a controllare se la porta di casa era chiusa. Ciò che distingue normalità da patologia è legato al disagio che la persona sperimenta a causa delle ossessioni e delle compulsioni. La differenza sta nel fatto che chi non soffre di DOC ignora i pensieri intrusivi e non attribuisce loro importanza. Si può parlare di DOC quando la persona dedica più di un’ora al giorno alle ossessioni.
2. Principali ossessioni e compulsioni
Secondo Spera e Mancini (2021) le principali ossessioni sono quelle di accumulo (se butto via vecchi oggetti di mia madre vuol dire che non ho rispetto per lei), aggressive (immagino di accoltellare qualcuno), di ordine e simmetria (le ciabatte vanno allineate al letto), di contaminazione (se tocco la maniglia della porta non mi sentirò pulito), sessuali (impulso a guardare i genitali delle persone), religiose/morali (forse ho imbrogliato all’esame).
Le compulsioni sono di ordine e simmetria, di controllo (controllare di aver chiuso il gas), di lavaggio (lavare le mani ripetutamente durante la giornata), rituali mentali (ripetere mentalmente delle frasi per neutralizzare i pensieri “cattivi” con quelli “buoni”, accumulo (accumulare oggetti inutili), conteggi (contare ripetutamente), ripetizione di azioni (rileggere un testo più volte ripartendo sempre dall’inizio).
Di seguito alcuni esempi di DOC. F. ogni volta che esce di casa deve tornare indietro più volte per controllare che la porta sia chiusa. L. guarda un passante e pensa che è un bell’uomo, da quel momento comincia a convincersi di essere omosessuale e inizia a guardare tutti gli uomini per capire se è omosessuale. Oppure M. quando viaggia in autobus ha paura di contrarre malattie tramite il contatto di superfici toccate da altre persone; per questo lava le mani più volte al giorno. Un altro DOC può manifestarsi nel chiedersi ripetutamente se si ama il proprio partner. D. presenta il pensiero intrusivo di aver ucciso qualcuno, per cui torna indietro per strada per controllare che non sia successo nulla.
La messa in atto delle compulsioni riduce a breve termine l’ansia, ma a lungo termine aumenta il problema perchè non consente di sperimentare che il pensiero intrusivo è solamente un pensiero.
Nel DOC troviamo alcune credenze centrali nell’individuo. La prima è l’eccessiva stima del rischio e la necessità di controllo. La sovrastima del rischio è peraltro una credenza descritta spesso negli ossessivi. Per scongiurare questo rischio temuto l’ossessivo effettua un controllo minuzioso, una verifica dettagliata delle proprie azioni rispetto alla situazione temuta. Inoltre, la persona è convinta che i pensieri possano avere un’influenza sugli eventi. Questo fenomeno è stato denominato “fusione pensiero azione”. Ad es. “se ho il pensiero di aver fatto male a mio figlio, forse l’ho fatto davvero”. La credenza centrale è che pensare qualcosa equivale a farla. Le credenze sulla pericolosità del pensiero hanno come conseguenza alcune risposte comportamentali quali la necessità di controllare i propri pensieri o controllare le proprie azioni. L’altra credenza è quella sulla responsabilità. Le persone con il DOC si sentono totalmente responsabili per qualsiasi evento negativo accada sul quale abbiano un remoto potere di influenza. Alla valutazione negativa di responsabilità segue il tentativo di neutralizzazione con risposte interne (cercando di avere pensieri “positivi”, che sono le compulsioni mentali) o esterne che rappresentano la modalità più frequente (ad esempio lavarsi le mani per paura di un contagio). Un’altra credenza centrale è l’intolleranza all’incertezza (ad esempio devo essere assolutamente certo di aver chiuso la porta prima di poter uscire).
3. Strategie per affrontare il DOC
Secondo Wells (1999) la strategia più utilizzata nella Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale per affrontare il DOC prevede l’esposizione e prevenzione della risposta. Nel quadro di una terapia cognitiva i concetti di base dovrebbero enfatizzare l’esposizione a pensieri e situazioni “contaminanti” con l’intento di mettere in discussione le credenze sulle conseguenze catastrofiche che il contatto con questi stimoli comporta. La prevenzione delle risposte diviene una manovra di falsificazione, per dimostrare che nessun evento catastrofico segue alla falsità delle credenze originali. Il concetto fondamentale da trasmettere è: “permettendo a se stessi di avere pensieri negativi ed evitando di mettere in atto strategie preventive, ci si potrà rendere conto che i pensieri sono assolutamente innocui e non significano nulla”.
Mancini (2021) ha proposto una schematizzazione che va compilata dal paziente e che aiuta ad affrontare il disturbo. Questa schematizzazione tiene conto delle valutazioni che il soggetto fa e dei tentativi di soluzione che mette in atto.
In conclusione, abbiamo visto insieme cosa sono ossessioni e compulsioni, che tipi esistono e come si affrontano. Gestire il DOC è possibile, seguendo la terapia giusta e la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale ha dimostrato la sua efficacia. Consiglio come manuale di auto aiuto di acquistare questo testo https://www.amazon.it/Affrontare-disturbo-ossessivo-compulsivo-Quaderno/dp/8835117615 Se invece sei interessato ad approfondire altri argomenti ti consiglio questo link https://www.luisademarco.it/come-gestire-lansia/